lunedì 17 agosto 2026

Oltre il mito di Gundam: perché Ideon è il capolavoro dimenticato che ha cambiato l'anime per sempre

Qui non troverai solo la mia opinione su [Ideon], ma il processo completo: cosa ho chiesto all’AI, cosa ha risposto e come l’ho corretta


Quando si parla di Yoshiyuki Tomino, la mente corre immediatamente alle guerre spaziali, ai panni militari e alla rivoluzione mecha di Mobile Suit Gundam. Eppure, solo un anno dopo aver ridefinito l'animazione giapponese, il maestro ha dato vita a un’opera ancora più viscerale, ambiziosa e devastante: Densetsu kyojin Ideon (伝説巨神イデオン, Ideon il gigante della leggenda), trasmesso in Giappone tra il 1980 e il 1981.

Se Gundam ha inventato il genere "Real Robot", Ideon lo ha travolto con un nichilismo cosmico senza precedenti, diventando una pietra miliare sotterranea la cui ombra si allunga su opere di culto come Neon Genesis Evangelion e Puella Magi Madoka Magica.

L'Origine del Mito: L'Ide e la fine dell'umanità

La premessa narrativa parte da un classico cliché fantascientifico: la colonizzazione terrestre del pianeta Solo e la scoperta di antiche rovine aliene, che si assemblano nel gigantesco robot Ideon e nella nave spaziale Solo Ship. La situazione precipita quando la razza aliena dei Buff Clan giunge sul pianeta alla ricerca dell'"Ide", un'infinita fonte di energia cosmica che muove l'Ideon stesso.

Ciò che comincia come un qui pro quo culturale sfocia rapidamente in una spirale inarrestabile di carneficine. Non ci sono veri "buoni" o "cattivi": solo due civiltà accecate dall'incomprensione e dalla paura, impegnate in una fuga disperata e senza fine attraverso lo spazio.

La firma di Tomino: Tra dramma cosmico e regia d'avanguardia

Non è un mistero che Tomino si sia guadagnato il soprannome di "Kill 'Em All" (Sterminali tutti), ma in Ideon questa inclinazione risponde a una precisa visione filosofica. L'Ideon non è un semplice super-robot al servizio degli eroi: è un'entità divina, capricciosa, alimentata dall'istinto di sopravvivenza (e dai sentimenti dei bambini) che giudica spietatamente le bassezze morali di chi lo circonda.

  • Sviluppo visivo e sonoro: Le sequenze di combattimento firmano alcuni dei momenti visivamente più innovativi dell'epoca, arricchite dalle maestose composizioni sinfoniche di Koichi Sugiyama (celebre autore delle musiche di Dragon Quest).

  • I Personaggi: Dai protagonisti Bes e Cosmo agli avversari del Buff Clan come Karala e Harulu, nessuno è risparmiato da sofferenze psicologiche, lutti e decisioni eticamente grigie.

Il finale leggendario: Be Invoked

Cancellata prematuramente in TV per gli ascolti bassi e la vendita deludente dei giocattoli (ironicamente ritenuti "troppo strambi"), la serie ha trovato la sua consacrazione definitiva nei due lungometraggi cinematografici del 1982: A Contact e, soprattutto, Be Invoked.

Gli ultimi quaranta minuti di Be Invoked rappresentano una delle pagine più scioccanti, poetiche e visivamente impressionanti della storia dell'animazione mondiale. Un'apocalisse cosmica dove la violenza cruda lascia il posto a una catarsi cosmico-spirituale di rara bellezza. Hideaki Anno non ha mai nascosto di aver preso Be Invoked come modello diretto per realizzare The End of Evangelion.

L'Eredità

A distanza di decenni, Densetsu kyojin Ideon rimane una visione fondamentale per qualsiasi appassionato. Un tragico monito sulla comunicazione umana, una sinfonia visiva sul destino dell'universo e, senza ombra di dubbio, uno dei vertici artistici inarrivabili dell'animazione giapponese degli anni '80





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